Scuola politica: La comunicazione

Home  »  Primo Piano  »  Scuola politica: La comunicazione

Martedì 25 Marzo alle ore 20, la Scuola di Formazione Politica per Amministratori organizza la SESTA lezione online dal titolo: “COMUNICAZIONI E RELAZIONI PUBBLICHE”.  Docente della lezione sarà il dott. Alessio Casarolli, social-media manager ed esperto di comunicazione.

C’è stato un tempo in cui la politica parlava dai balconi, scriveva sui giornali, sussurrava nelle piazze e nelle sedi di partito. Poi è arrivata la rivoluzione digitale, e con essa la necessità di imparare una nuova lingua: quella del web, dei social, dei messaggi istantanei. Ma comunicare non significa solo “esserci”. Comunicare è lasciare un segno, è trasformare parole in connessioni autentiche, è dare anima ai contenitori digitali che, se mal gestiti, rischiano di diventare solo scatole vuote. È in questo contesto che nasce e si sviluppa ​questa sesta lezione della Scuola di Formazione Politica​ per Amministratori.

Gli incontri proposti nel corso degli anni hanno affrontato il tema con un taglio innovativo e pragmatico: dai social network come strumento di interazione con il cittadino, ai piani editoriali pensati per dare coerenza alla comunicazione politica, fino all’utilizzo strategico del marketing digitale per fidelizzare elettori, sostenitori e comunità. Un ponte tra il virtuale e il reale, perché la politica non si fa nei like, ma nella capacità di tradurre il consenso digitale in fiducia concreta.

Non è un caso che la Scuola continui a registrare adesioni da tutta la regione, dimostrando che la formazione è la chiave di una politica consapevole e moderna. E per il 2024, la modalità online ha aperto ancora più possibilità, abbattendo le barriere logistiche e garantendo a un numero sempre maggiore di allievi l’accesso a questa opportunità di crescita.

In un’epoca in cui la velocità dell’informazione rischia di schiacciare la profondità del pensiero, la Scuola Politica si conferma un presidio di qualità, un faro per chi vuole non solo comunicare, ma costruire una narrazione politica degna di essere ascoltata. Perché la politica vera non è fatta di slogan vuoti, ma di parole che contano. E di persone che sanno come usarle.